Usare l’AI in sicurezza, con regole chiare e responsabilità definite.
Un laboratorio operativo di 12 ore per trasformare l’uso spontaneo di chatbot e strumenti generativi in un sistema governato: policy AI essenziale, regole sui dati, mappa dei rischi, criteri di supervisione e traccia di audit interno.
Il problema non è vietare l’AI: è renderne l’uso leggibile, autorizzato e controllabile.
In molte organizzazioni l’AI è già entrata nel lavoro quotidiano: persone che usano chatbot, generano testi, sintetizzano documenti, preparano bozze e caricano informazioni senza sapere quali dati possono essere usati, chi deve autorizzare l’attività, quando serve supervisione umana e quali comportamenti vanno esclusi. Il laboratorio costruisce un primo presidio operativo per passare dall’uso spontaneo a un uso regolato.
Non è chiaro quali strumenti AI siano utilizzati, da chi, per quali attività e con quali dati. Senza mappa iniziale non è possibile governare rischi e responsabilità.
Prompt, allegati, documenti interni e dati personali possono essere trattati in modo improprio, soprattutto quando mancano regole su riservatezza, minimizzazione e anonimizzazione.
Chi produce un output con AI spesso non sa se può usarlo verso clienti, dipendenti, utenti o fornitori, né quali controlli deve effettuare prima dell’impiego.
AI Act, GDPR, policy interne e cautele organizzative devono essere trasformati in comportamenti concreti: cosa si può fare, cosa richiede autorizzazione e cosa non va fatto.
Cosa resta al partecipante.
Kit di presidio AI
Un set di materiali essenziali per iniziare a governare l’uso dell’AI in azienda, nello studio o nell’ente.
- mappa degli usi AI e dei principali strumenti utilizzati;
- policy AI essenziale con regole operative;
- protocollo dati e prompt sicuri;
- registro rischi semplificato;
- checklist di audit interno e traccia per registro formazione.
Metodo di controllo
Il laboratorio non promette una compliance automatica. Produce una base concreta da integrare con eventuali verifiche legali, privacy, IT e organizzative.
- criteri per distinguere test, uso interno e uso verso terzi;
- regole minime su dati personali, documenti riservati e segreti aziendali;
- criteri di controllo umano prima dell’uso degli output;
- indicatori per decidere quando serve approfondimento specialistico.
Dal quadro normativo al comportamento operativo.
Il percorso assume come riferimento l’AI Act, il GDPR, le indicazioni delle autorità europee e nazionali in materia di protezione dei dati, nonché le esigenze organizzative di imprese, studi professionali ed enti. L’obiettivo non è fare una lezione astratta sulle norme, ma tradurle in procedure minime, ruoli, istruzioni e controlli utilizzabili.
Comprendere alfabetizzazione AI, pratiche vietate, logica del rischio, ruoli dell’organizzazione e cautele per l’uso di sistemi generativi.
Capire quali dati non devono essere caricati, come ridurre i dati inseriti nei prompt e quando un uso richiede valutazioni ulteriori.
Definire chi può usare l’AI, per quali attività, con quali strumenti, con quali approvazioni e con quale documentazione minima.
12 ore, 4 moduli acquistabili anche singolarmente.
Ogni modulo dura 3 ore e produce una parte autonoma del kit finale. Chi segue l’intero percorso costruisce un sistema minimo di policy, regole sui dati, registro rischi e audit interno.
01Mappa degli usi AI e ruoli interniCapire dove l’AI è già usata e trasformare l’uso spontaneo in una mappa controllabile.Apri/chiudi
Problema che risolve
L’organizzazione non sa con precisione quali strumenti AI siano usati, per quali attività, con quali dati e da quali persone. Il rischio principale è governare “al buio”.
Cosa si farà
Si costruisce una prima mappa degli usi AI: strumenti, attività, utenti interni, dati coinvolti, output prodotti, destinatari dell’output e livello di criticità.
Cosa si imparerà
Riconoscere casi d’uso, distinguere uso personale e uso organizzativo, leggere i ruoli interni e individuare gli usi che richiedono regole, autorizzazioni o divieti.
Output del modulo
Inventario iniziale degli usi AI, scheda di censimento strumenti e matrice “attività - dati - persone - controllo”.
02Dati, privacy e prompt sicuriDefinire cosa può entrare in un prompt, cosa va escluso e come ridurre il rischio sui dati.Apri/chiudi
Problema che risolve
Persone e team caricano nei tool AI dati personali, informazioni riservate, documenti interni o materiali dei clienti senza criteri comuni di protezione.
Cosa si farà
Si lavora su esempi di prompt e documenti, distinguendo dati ammessi, dati da anonimizzare, dati da evitare e casi che richiedono verifica privacy o autorizzazione interna.
Cosa si imparerà
Applicare principi di minimizzazione, riservatezza, qualità dei dati e controllo umano; costruire prompt più sicuri; riconoscere situazioni che possono richiedere DPIA o valutazioni specialistiche.
Output del modulo
Protocollo dati e prompt sicuri, lista “non inserire mai”, checklist prima dell’upload e scheda per uso di documenti anonimizzati.
03Policy AI e comportamenti ammessiTradurre AI Act, privacy e responsabilità in regole interne comprensibili.Apri/chiudi
Problema che risolve
Le persone non hanno istruzioni chiare: non sanno quando l’AI può essere usata, quando serve supervisione, quando l’output non può uscire dall’organizzazione e quali usi vanno esclusi.
Cosa si farà
Si costruisce una policy essenziale: finalità ammesse, strumenti autorizzati, dati vietati, controlli, responsabilità individuali, uso verso clienti/utenti e regole di trasparenza interna.
Cosa si imparerà
Scrivere regole operative non astratte; collegare alfabetizzazione AI, divieti, rischio, supervisione umana e responsabilità organizzativa a comportamenti quotidiani.
Output del modulo
Bozza di policy AI essenziale, elenco comportamenti ammessi/vietati, schema di autorizzazione e istruzioni minime per il personale.
04Registro rischi, audit interno e piano di adozioneMettere insieme policy, dati e controlli in un presidio documentato e aggiornabile.Apri/chiudi
Problema che risolve
Le regole restano sulla carta se non esistono registri, controlli, responsabilità e una routine di aggiornamento. Il rischio è avere documenti non usati.
Cosa si farà
Si costruisce un registro rischi semplificato, una checklist di audit interno, una traccia per il registro formazione e un piano di adozione progressivo.
Cosa si imparerà
Individuare rischi prioritari, definire controlli proporzionati, documentare formazione e autorizzazioni, impostare follow-up e decidere quando coinvolgere DPO, IT, legale o consulenti esterni.
Output del modulo
Registro rischi AI, checklist audit interno, traccia registro formazione e piano operativo di adozione AI sicura.
Ogni modulo trasforma una regola in una procedura utilizzabile.
Il percorso alterna inquadramento essenziale, lavoro guidato su casi realistici, revisione degli output e consolidamento del kit di presidio.
Inquadrare
Si chiariscono problema, rischio, riferimento normativo e obiettivo operativo del modulo.
Mappare
Si trasformano usi, dati, strumenti e ruoli in schede leggibili e verificabili.
Scrivere regole
Si costruiscono policy, checklist e istruzioni comprensibili per chi usa l’AI.
Consolidare
Il materiale viene raccolto in un kit documentale minimo, adattabile al contesto.
Scegli il percorso completo o uno o più moduli singoli.
La struttura modulare consente di acquistare l’intero Sprint Lab o di partire da un solo modulo operativo. Per team aziendali, studi professionali, enti e associazioni è possibile richiedere una versione personalizzata.
Percorso completo
Consigliato quando l’obiettivo è costruire un presidio AI minimo ma organico: mappa usi, regole dati, policy, registro rischi e audit interno.
Include 12 ore, 4 moduli, materiali di lavoro, output finale e recupero asincrono ove previsto.
Richiedi iscrizione percorsoModulo singolo
Indicato per chi vuole lavorare su un problema circoscritto: mappatura usi, dati e privacy, policy AI oppure registro rischi/audit.
Ogni modulo dura 3 ore e produce un output autonomo. È possibile acquistare più moduli separatamente.
Richiedi acquisto moduloScarica il programma e lascia i dati per essere ricontattato.
Compila i campi essenziali per ricevere il programma del percorso e indicare l’interesse per iscrizione, modulo singolo, gruppo aziendale o versione su misura.
Versione su misura per aziende, studi, enti e associazioni.
Il percorso può essere adattato al settore, agli strumenti già usati, alle policy esistenti, al livello di maturità privacy/IT e ai processi interni. Nei percorsi custom è possibile lavorare su casi e documenti dell’organizzazione, previa definizione di regole su dati e riservatezza.
Domande frequenti sul percorso.
Risposte essenziali per scegliere tra percorso completo, modulo singolo e formula custom.
Il percorso rende automaticamente conformi all’AI Act?
No. Il laboratorio produce una base operativa: mappa usi, regole, policy, registro rischi e audit interno. La conformità va valutata rispetto al contesto specifico, agli strumenti usati e ai processi dell’organizzazione.
Serve un DPO o un legale per partecipare?
No. Il corso è pensato anche per direzione, HR, responsabili di funzione e team operativi. Nei percorsi custom può essere utile coinvolgere DPO, legale, IT o compliance.
Posso acquistare solo il modulo privacy o policy?
Sì. Ogni modulo dura 3 ore e produce un output autonomo. Il percorso completo resta consigliato quando si vuole costruire un presidio unitario.
Si lavorerà su dati reali dell’organizzazione?
Nella formula standard si lavora su casi realistici e materiali non riservati. L’uso di materiali reali può essere previsto nei percorsi custom, con regole dedicate su privacy e riservatezza.
Qual è l’output finale del percorso completo?
Un kit di presidio AI con mappa usi, policy essenziale, protocollo dati/prompt, registro rischi, checklist audit e traccia per registro formazione.
Vuoi capire se è il percorso corretto?
Descrivi quali strumenti AI sono già usati e da quali persone. HELEA ti orienta verso percorso completo, modulo singolo o laboratorio personalizzato.