Un percorso per usare chatbot, copiloti e strumenti generativi con più sicurezza: che cosa si può inserire, che cosa va evitato, come valutare i fornitori e quali istruzioni dare al team.
Ideale quando l’organizzazione usa AI per testi, sintesi, documenti, customer care, HR o attività professionali e vuole evitare errori su dati personali e informazioni riservate.
Il percorso rende visibili i punti in cui l’uso dell’AI può esporre dati personali, informazioni riservate o documenti aziendali. L’obiettivo non è bloccare gli strumenti, ma dare regole semplici per usarli meglio: cosa evitare, come anonimizzare, cosa verificare nei fornitori e quando chiedere supporto.
“Possiamo usare questi strumenti senza esporre dati e documenti?”
Il valore non è aggiungere complessità, ma ridurla. Il percorso rende più chiari i confini del tema, mette in fila le decisioni e produce materiali che aiutano direzione, funzioni responsabili e team a lavorare con maggiore coerenza.
Ogni modulo è costruito per essere capito rapidamente: obiettivo, attività, output e utilità concreta.
Riconoscere i comportamenti quotidiani che espongono dati o informazioni riservate.
Analisi di prompt, allegati, documenti, dati cliente, dati dipendente, contratti e materiali interni.
Mappa dei rischi privacy più ricorrenti nell’uso AI.
Questo modulo trasforma un passaggio potenzialmente astratto in una scelta o in un materiale utilizzabile nel contesto reale.
Capire come ridurre i dati inseriti negli strumenti.
Esempi guidati di anonimizzazione, sintesi sicura, uso di template e regole per evitare caricamenti impropri.
Schema pratico “puoi / valuta / evita”.
Questo modulo trasforma un passaggio potenzialmente astratto in una scelta o in un materiale utilizzabile nel contesto reale.
Valutare gli strumenti prima di introdurli o autorizzarli.
Si lavora su ruoli, condizioni d’uso, conservazione, training sui dati, impostazioni, trasferimenti e controlli minimi.
Checklist fornitori AI.
Questo modulo trasforma un passaggio potenzialmente astratto in una scelta o in un materiale utilizzabile nel contesto reale.
Trasformare le cautele in istruzioni comprensibili.
Si aggregano regole, ruoli, casi critici, escalation e indicazioni per il team.
Protocollo privacy-AI pronto da adattare.
Questo modulo trasforma un passaggio potenzialmente astratto in una scelta o in un materiale utilizzabile nel contesto reale.
Il percorso non si chiude con una sola spiegazione. Produce un primo kit di lavoro, da adattare e consolidare nel contesto dell’organizzazione.
Regole pratiche su prompt, dati, allegati, documenti e casi vietati.
Domande da porre prima di adottare o autorizzare uno strumento AI.
Categorie di dati, livelli di attenzione e comportamenti attesi.
Linee interne chiare, comprensibili e applicabili nel lavoro quotidiano.
Puoi chiedere il programma sintetico, una proposta per il tuo team o un confronto preliminare sul percorso più coerente con il tuo contesto.
Sì. Il percorso è adatto anche a PMI e studi che devono darsi regole semplici sull’uso quotidiano degli strumenti AI.
No. Il taglio è operativo: prompt, documenti, allegati, fornitori, istruzioni interne.
Sì. In edizione dedicata si lavora sui tool e sui flussi effettivamente utilizzati.
No. L’obiettivo è rendere l’uso più ordinato, spiegabile e prudente.
Questo percorso aiuta a trasformare un tema complesso in decisioni, regole e materiali di lavoro più chiari.